La realtà che viviamo è creazione del nostro sentire di coscienza, quindi relativa e soggettiva. Ma deve sembrare a noi oggettiva, perché solo così le esperienze che il sentire fa, possono far maturare la coscienza.
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Superare ogni divisione e ogni discriminazione
La tolleranza è spesso la maschera che indossa l’essere umano per celare il proprio egoismo. Fratello Orientale analizza questi processi dell’io evidenziandone il loro riflesso nelle varie situazioni esistenziali.
La vera libertà
“Io vedo come la tua serenità venga distrutta dalle tue ansie e dalle tue brame….Chi non teme è libero!” Fratello Orientale descrive i moti interiori dell’uomo odierno e con sapienza ci mostra come trasformarli in amorevole consapevolezza.
Realtà soggettiva e oggettiva
Il Maestro Kempis dialogando con Alan spiega cosa intende per Realtà Oggettiva, Realtà Relativa e Realtà Relativa Soggettiva.
La realtà del sentire
Tutto è Sentire di coscienza dicono i Maestri del Cerchio Firenze 77. In questa comunicazione il Maestro Kempis guida l’ascoltatore ad intuirne l’essenza.
Il mantra della malattia
Il Maestro si rivolge a coloro che sono ammalati donando loro un Mantra al fine di far scaturire nuova energia vitale vòlta alla comprensione del significato intrinseco di questa esperienza per loro dolorosa.
La reale dimensione di esistenza del Tutto
Con questa comunicazione i Maestri del Cerchio terminano il loro secondo libro “Oltre l’illusione”. La sintesi del libro è questa Loro preghiera finale :
“Egli non è il Dio di Abramo, né di Confucio; non è Brama, non è il del Cristo, né l’Allah di Maometto. Non è né bene né male, non è amore contrapposto all’odio, non è Giustizia, ma non è parzialità; non è Misericordia ma non condanna. Egli è al di là del giuoco dei contrari, ma essendo la è tutto ciò che vi manca: amore per chi non è amato, beatitudine per chi soffre. Tutto per chi nulla è. Egli è l’Uno che appare come molteplice, ma non è l’apparenza, perché è . E’ infinito perché l’Unico, eterno perché immutabile, in realtà indivisibile perché in realtà è il solo che esiste. Egli è completo perché è il Tutto che comprende, ma non è il Tutto perché il tutto trascende. Egli è assoluto ed <essere, nostra reale condizione di esistenza. Invoco lo spirito che è in voi, il solo capace di dare senso al mio misero balbettare.”
La vera ricchezza
“Da poco e da vicino” è la misura che ci insegnano ad adottare i Maestri per conoscere noi stessi. Nel seguente brano, il Fratello Orientale ci fa riflettere sui nostri comportamenti e sulle loro conseguenze. Nasce così il nostro karma, processo educativo grazie al quale impariamo a superare le nostre limitazioni che ci fanno sentire separati dall’esistente.
Superamento della limitazione
Tutto l’illusorio percorso della coscienza porta all’identificazione in Dio. Allora è categorica la domanda che pone il Maestro Kempis a conclusione della sua lezione: “Se allora io e voi in Lui ci identifichiamo, ci riconosciamo, chi sono io, e voi chi siete?”
IL riscatto della volontà
Gli innumerevoli e contrastanti stimoli a cui siamo sottoposti ci allontanano dalla nostra reale radice profonda, il nostro vero Sé. Il Fratello Orientale sottolinea l’importanza della volontà capace di farci ritrovare il vero equilibrio interiore.