“Non è possibile provare la vita del “sentire” semplicemente parlandovene….”. Il Maestro Claudio cerca di fugare le illusorie figurazioni riguardo al “sentire” che l’uomo può
maturare ascoltando le parole dei Maestri…Il “sentire” di cui Essi ci parlano è il frutto di una coscienza acquisita grazie alle molteplici e consapevoli esperienze su questo piano di esistenza.
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Carattere unitario del Tutto
Come la “Teoria delle varianti” si può conciliare con l’Eterno Presente della Realtà in Essere.
Spazio e tempo, duplice aspetto dell’illusione
Lo spazio ed il tempo non esistono nell’Assoluto ovvero nella Sua Realtà di Eterno Presente, ma nel relativo ci sono, anche se con diverse modalità per ogni piano d’esistenza.
Superamento della separatività
“Lo scopo delle umane esperienze è quello di superare il senso di separatività e tutto quanto questo senso crea.”(Maestro Claudio)
Il vero sentire
Il sentire”è la lucida constatazione d’essere tutt’uno con quanto esiste. Solo chi lo ha provato può comprendere.
Gli individui sono già tutti creati
Alcune conseguenze logiche della visione in Essere della Realtà si trovano in questa comunicazione del Maestro Kempis, secondo la quale “Gli individui sono già tutti esistenti nel non tempo dell’Eterno Presente” .
I due generi del sentire individuale
Tutto è Sentire per i Maestri del Cerchio Firenze 77, ma due sono i generi di Sentire dell’individuo. Uno è il Sentire in senso “lato” la “Personalità”, l’altro il “Sentire di coscienza”, la nostra vera Essenza, la Coscienza raggiunta.
La vera pienezza della vita
In che modo l’uomo cerca di realizzare pienamente la propria vita? Quali sono le sue aspirazioni, quali i modelli sociali che lo condizionano? Il Maestro Claudio ci guida ad analizzare il nostro mondo interiore con la stessa intensità che applichiamo ad osservare il mondo esteriore.
Tutto è!
L’immagine di quello che percepiamo, come lo percepiamo, in tutti i suoi aspetti brutti e belli, fa parte dell’Assoluto, ma in Lui non è come appare a noi, che siamo, sì Sua modalità di essere, ma come conseguenza del Suo virtuale frazionamento. Tutto nell’Eterno Presente assume la Luce dell’essenza divina ed è perciò perfetto quale aspetto dell’immanenza di Dio. Il Maestro Kempis ci guida e stimola a superare il limite del nostro relativo, l’io ci tiene legati ad esso, il ricordo, la recriminazione, ogni forma di avidità ed egoismo sono espressioni dell’attaccamento, che impedisce al sentire di aprirsi all’Unità.
La successione degli stati di coscienza
Credere che la liberazione dipenda dal trascorrere del tempo è una illusione. Attenzione, consapevolezza e comprensione trasformano radicalmente l’atteggiamento errato
dell’uomo verso la propria esistenza.