Non dovete operare discriminazioni

C’è un errore che deriva da un mal compreso misticismo. Ed è quello di credere che amare gli altri significhi dare tutto agli altri nel senso di “sfruttamento”, da parte degli altri. Ebbene non è così; il vero mistico, colui che veramente ama i suoi simili, dà ad essi quello di cui essi hanno bisogno, non di più. Colui che ama gli animali, veramente, comprende gli animali, non farebbe loro un torto né un danno, ma nello stesso tempo – se sono feroci – li tratta come la loro condizione impone che essi siano trattati. Così dei vostri simili, certo in misura minore. Amateli veramente, profondamente, realmente, nell’intimo vostro e sappiate comprenderli, ma sappiate anche “trattarli” nel senso di difendervi da essi quando occorra.

La coscienza si costituisce

Kempis: Noi guardiamo questa coscienza dell’individuo, come essa vibra, “sente”, sussiste, esiste, noi vediamo che in effetti si costituisce perché da una espressione elementare passa ad una espressione complicata, complessa, ampliata. Ecco gli effetti quindi: che la coscienza dell’individuo, ai fini del “sentire”, si costituisce in “sentire” complessi. Ma se noi analizziamo tutta la serie, noi vediamo un “sentire” alla volta, dal più semplice al più complesso, che vibra successivamente.

Pensare a Dio nel modo giusto

Tutto È, figli; entro di voi è una sorgente di forza, di comprensione, di vitalità, di azione, che voi neppure lontanamente supponete. Cercate di attingere da voi stessi, da questa sorgente che è in voi per camminare. Non vendetevi ad altri, ultimi fra tutti a coloro che vi promettono una salvezza nell’aldilà. Voi soli, o meglio ciascuno di voi singolarmente, e solo e da solo può operare la propria salvezza. Nessuno può farlo per lui.

Comprendere il vostro essere

Quando voi combattete ogni spirito di cristallizzazione, quando invocate il rinnovamento, figli, voi dovete, prima, cancellare dall’intimo vostro le ragioni che l’io e solo l’io, realmente sussistono ad ogni immobilità. Quando nella vita di ogni giorno voi, per pigrizia, per mancanza di volontà, per diffidenza, per amore al “quieta non movére”, rifiutate chi vi propone di agire in un senso o nell’altro, voi contribuite alla cristallizzazione che imprigiona gli uomini. Quando vi sentite diversi dagli altri, quando voi pensate di essere, voi, in posizione diversa dai vostri fratelli, quando credete di avere più meriti, di avere dei privilegi, voi contribuite realmente e fattivamente a creare la disparità fra gli uomini, a creare l’ineguaglianza.

Le incertezze umane

Ma noi vogliamo anche infondervi fiducia e darvi la sicurezza che quanto accade, accade perché voi state annullando qualche legame, qualche debito che dovevate pagare, che avete contratto in un’epoca passata; e che noi – anche se non ve ne parliamo – vi teniamo per mano, vi sosteniamo in questo sentiero di incertezza e di sofferenza. Siate sicuri, siate sereni, abbiate speranza e fede che tutto alla fine si compirà per il vostro bene. E che la vostra incertezza sarà in qualche modo ripagata e dimenticata.

Per modificare il concetto di Dio è necessario modificare il proprio modo di pensare

Voi già sapete quanto sia relativo il tempo, tanto relativo che addirittura non esista. Voi, per altre vie, senza ricorrere al mondo siderale, al mondo degli astri, degli Universi fisici e a tutte quelle osservazioni e cognizioni che si fanno e si conoscono osservando il mondo degli astri, voi senza tutto ciò già sapete e capite che il tempo non esiste. E partendo da questa constatazione, figli, voi modificate il vostro concetto di Dio, vi avvicinate di più alla Realtà di ciò che È. Per fare questo – e lo ripetiamo ancora senza stancarci – dovete cambiare il vostro modo di capire le cose, il vostro modo di raffrontare quel sistema che fino ad oggi avete seguito come uomini.