Considerate ogni essere parte di voi stessi

Brano tratto dal libro OLTRE IL SILENZIO,[1]pp. 184-185 KEMPIS: “..Che senso ha credersi non bisognosi degli altri, a loro superiori e rifiutarli quando, nostro malgrado, per nostra fortuna, non possiamo isolarci, disgiungerci gli uni dagli altri? Se questa è la Realtà, perché non prenderne coscienza? Scoprirne tutto il  meraviglioso intreccio che congiunge in un abbraccioContinua a leggere “Considerate ogni essere parte di voi stessi”

Io ti ho dato…

  tratto dal libro LE GRANDI VERITA’,[1] pp.277-278 KEMPIS: “ Sì, Padre, nell’esistenza di ognuno c’è un giorno in cui è udita la Tua voce. Non sia che quel giorno essa dica: Io non ti ho dato la vita nel mondo perché tu portassi la morte. Non ti ho dato il desiderio perché tu divenissiContinua a leggere “Io ti ho dato…”

Sostanza, qualità e quantità

Con questa splendida comunicazione lo spiritualista Kempis di fatto diviene un “materialista”, perché identifica la sostanza quale elemento di Dio. In altre parole Dio è qualità e quantità, perché è fatto di materia, solamente questa è la materia di Dio, cioè materia indifferenziata di qualità assoluta. Fondamentale è il concetto che quantità e qualità sono inscindibili.

Sì, Padre, la mia presunzione mi fa così cieco….

                                                     Brano tratto dal libro LE GRANDI VERITA’,[1] p. 272 KEMPIS: “ Si, Padre, la mia presunzione mi fa così cieco della Tua grandezza e della mia nullità, che vorrei, quale sono, essere eterno. Penso di avere tante qualità da avere il diritto di rimanere intatto eternamente come simulacro della perfezione umana. L’essere diverso dagliContinua a leggere “Sì, Padre, la mia presunzione mi fa così cieco….”

Vita macrocosmica e vita microcosmica

Il Maestro Kempis termina la comunicazione con una sintesi che potrebbe essere espressa dal comandamento di Gesù: ‘Ama il prossimo tuo come te stesso’. La bellezza del messaggio del Maestro sta nel dare la ragione logica di questa affermazione, perché trova il suo presupposto nella struttura stessa dell’esistente, la quale però non può essere compresa senza l’aiuto dell’intuizione dell’anima.