https://drive.google.com/file/d/1zoEgXfv-Y3amzOrqShVZ8GELvS0kDf7Y/view?usp=sharing
30-11-1958
Kempis:
Salve!
Abbiamo udito la vostra interessante conversazione.
Figli e fratelli, lo scopo delle nostre riunioni è diverso da quello di far credere nella “tesi spiritica” coloro che vogliono spiegare diversamente questi fenomeni.
Ma poiché questa sera non ci avete fornito altri argomenti di discussione, ancora una volta torniamo su queste spiegazioni, ripetendo ancora una volta che per noi è finito il tempo “spiritismo-curiosità scientifica”. La figlia che questa sera ha introdotto la conversazione vi ha ricordato un fenomeno bellissimo; quello della voce diretta, ma non possiamo né sappiamo da che parte iniziare ad affrontare questo vastissimo argomento del fenomeno spiritico. E per prima cosa dobbiamo fare una premessa: dobbiamo illustrare un’idea generale, e cioè mostrarvi un errore nel quale sono incorsi gli stessi spiritisti che hanno, in questo modo, lasciato il campo ai naturalisti. E cioè: credere che i fenomeni fisici che avvengono durante le riunioni siano fenomeni inerenti agli “Spiriti” che si presentano, fenomeni extra naturali. Voi avete capito a che cosa vogliamo giungere; vogliamo sottolineare quello che è stato detto poco fa giustamente da questo figlio Silvio, e cioè che “tutti i fenomeni che avvengono in questo genere di riunioni non fuoriescono dalla natura”. Così, figlia, dobbiamo ringraziarti per la tua fatica, ma dobbiamo farti un piccolo appunto che tu accetterai fraternamente. E cioè che il fenomeno della voce diretta non può spiegare, provare l’intervento degli Spiriti nelle così dette manifestazioni spiritiche. Ancora una volta ripetiamo, o figli, che tutti quei fenomeni i quali avvengono nelle manifestazioni spiritiche, sono fenomeni che rientrano nel quadro naturale; sono fenomeni che si determinano nell’applicazione di leggi che voi non conoscete, ma rientrano sempre nel quadro naturale. Questi fenomeni dunque, figli, possono benissimo essere provocati, coscientemente o incoscientemente, anche da creature viventi. Raramente avviene questo, specialmente quando il fenomeno è provocato incoscientemente. L’intervento degli Spiriti è limitato unicamente alla conoscenza di queste leggi che permettono questi fenomeni che voi definite straordinari, fuori del comune, ma che – ancora una volta lo ripeto – sono naturali. Le Entità quindi producono questi fenomeni con un senso di amore per voi, per mostrarvi che esiste qualcosa OLTRE quello che voi vedete, qualcosa che va OLTRE quello che voi studiate, ma – ripeto – sono leggi naturali.
Non occorre l’osservazione dei “naturalisti”, per così chiamarli, per sapere che il medium, durante la voce diretta, muove la bocca; taluni medium sì, altri no; noi stessi potevamo dirvelo. Il medium non è altro che un individuo il quale può fornirci determinati elementi necessari alla produzione di certi fenomeni, niente altro. Per, in un certo senso, “vedere” la partecipazione di Spiriti in questo fenomeno e in tutto il fenomeno spiritico in genere, dobbiamo ricorrere ai fenomeni PSICHICI.
Vediamo la partecipazione degli Spiriti, più chiaramente, non negli apporti – come è stato detto – non nei fenomeni luminosi, non nei fenomeni di voce diretta, ma in ciò che questi fenomeni vogliono significare, in ciò che viene detto durante le riunioni spiritiche, in questo.
Ben lo sanno gli oppositori dello spiritismo che il punto debole delle loro teorie è proprio questo lato psichico – per così chiamarlo – del fenomeno. E così hanno creato, immaginato ipotesi le quali sono molto meno logiche della così repellente, per loro, ipotesi spiritica. Citarle tutte sarebbe lungo; ognuno di loro ha un’ipotesi personale ed è molto significativo, questo.
Mi è stato ricordato, ed io scortesemente non volli rispondere, “l’inconscio collettivo”. La strana facoltà di questo inconscio, la cui esistenza da noi è stata dichiarata, di amalgamarsi con gli inconsci di tutti coloro che partecipano a queste riunioni per burlarsi di loro stessi. Fa sorridere questa cosa. E poiché voi fate… (non voi, figli, direttamente) gli uomini fanno il processo agli Spiriti, siano questa volta gli Spiriti che fanno il processo agli uomini. E guardiamo se questa ipotesi può reggere.
Ripeto che noi stessi abbiamo detto che esiste un inconscio, come voi lo chiamate; ma questo inconscio non ha tutte queste straordinarie possibilità che generalmente gli si attribuiscono.
Nelle riunioni spiritiche noi vediamo il manifestarsi di diverse personalità le quali RESTANO tali anche se variano i partecipanti. Già qui vi sarebbe una contraddizione; se questo inconscio collettivo, formato dall’inconscio di tutti i presenti, potesse avere un qualche valore, innanzi tutto dovrebbe essere impersonale, innanzi tutto dovrebbe mutare di volta in volta; non solo, ma di momento in momento, direi, tanto mutevole è l’intimo dell’uomo. Se questo inconscio avesse tutte quelle possibilità che gli si attribuiscono, come spiegare certe manifestazioni intelligentissime che si hanno, o il medium ha, da SOLO? Questo inconscio collettivo sarebbe però, secondo taluni, un inconscio che abbraccerebbe tutti i viventi e tutti i trapassati. Secondo altri solo i viventi; ma – mi domando – se questo inconscio ha così tante possibilità, perché mai si presterebbe a questi giochetti di prestigio nel cambiare voce, nel cambiare personalità, nel dire cose più o meno interessanti, quando l’umanità è ansiosa di scoperte che possono permetterle di sanare molte piaghe? Quando l’umanità è ansiosa di conoscere cose che sono per il suo progresso? A questo potrebbe essere asservito l’inconscio collettivo. Non vi pare, fratelli? Vi sono stati dei medium i quali non erano per niente convinti della partecipazione, ai fenomeni che si svolgevano attorno a loro, degli Spiriti. Eppure gli Spiriti venivano e si auto-definivano tali anche quando il medium, lo strumento, era solo. Non possiamo quindi convalidare da questo esempio l’ipotesi che sia il medium il quale, prendendo da questo inconscio collettivo, abbia interesse o piacere o una sottile soddisfazione a far credere agli altri che sono Entità quelle che si presentano. È vero? Di più: vi sono personalità spiritiche le quali si presentano ben nitide in uno strumento e passano in un altro. Se effettivamente qualcosa fosse preso dal medium e fosse l’inconscio del medium che crea, che produce tutti questi giochi di prestigio, non troveremmo questa identicità; identicità che si riscontra anche in ciò che viene detto. Non solo, ma coloro che da tempo ci seguono hanno notato un progressivo e costante evolvere delle conversazioni, come se una mente a voi estranea avesse preordinato di volta in volta gli argomenti in modo da condurvi a concetti sempre più vasti e più profondi, e questo per la durata di molti anni. Come può un inconscio, o singolo o collettivo, fare tutto questo, avere tutte queste possibilità e manifestarsi unicamente nascondendo se stesso e prendendo una fittizia personalità? Non sarebbe giusto, né logico è.
Ma importante è una osservazione che io vorrei fare, una osservazione di carattere umano. Ed è questa: chiesi alla figlia quale prova sarebbe necessaria a coloro che sono avversi alla tesi… (curatevi la tosse, fratelli, è un consiglio da amico) che sono avversi a questo genere di manifestazioni con la sua spiegazione spiritica, affinché essi credessero. E in questo, scusate, c’era da parte mia una sottile e maligna soddisfazione perché, cari fratelli, questa prova nessuno di loro saprebbe INDICARVELA. Come mai? Noi vi abbiamo sempre insegnato a studiare quello che accade, ad ascoltare quello che noi diciamo, non perché ve lo diciamo noi ma perché presenta un lato logico; ed a credere e a essere convinti di quello che noi vi diciamo se VEDETE questo lato logico, e non perché noi ve lo diciamo. Questo è l’atto di onestà che ogni studioso deve fare di fronte ad un fenomeno; cosicché, se “onesti” (nel senso buono io intendo) fossero gli avversari dello spiritismo, essi dovrebbero in qualche modo pensare ad una prova che li facesse dubitare nella loro avversione. Ma poiché essi partono da un partito preso, cioè come si usa dire nel linguaggio popolare, vogliono dire “forbici” fino in fondo, nessuna prova è valida per loro. Tutta la vastissima gamma dei fenomeni spiritici e fisici e psichici, non li muoverà certo dalle loro convinzioni. Vi sono stati dei fenomeni veramente impressionanti dal punto di vista umano: fenomeni di identificazione di trapassati, lingue morte parlate e spiegazione di lingue non decifrate. Ma nessuno di questi fenomeni, nessuna di queste manifestazioni veramente strabilianti hanno convinto quelle creature. E ciò perché esse non volevano essere convinte. Hanno iniziato la loro avvocatura del diavolo e sarebbero fortemente menomati se dovessero ricredersi; per questo motivo nessuna prova sarà per loro veramente indicativa. Nessuna prova sarà per loro demolitrice della loro convinzione. Mi spiego, figli? Per questo motivo. Che dire allora? Dirla con il poeta:
“Non ti curar di lor ma guarda e passa”.
Ed infatti è finito il tempo, lo ripetiamo per l’ennesima volta, “spiritismo-curiosità scientifica”.
I fenomeni sono molto belli ed interessanti per voi e lo sappiamo; sappiamo che hanno un ascendente in quanto vi danno maggiore fede e per questo noi li provochiamo, e per questo noi ne facciamo. Ma ciò che a noi e a voi interessa è quello che viene detto in questo genere di riunioni; cose che non possono essere il prodotto di un inconscio collettivo in quanto questo inconscio collettivo, se esistesse, potrebbe avere la possibilità di riunire in sé tutto quanto l’uomo ha studiato o ricordare tutto quanto è avvenuto, ma non andare OLTRE; non potrebbe parlare di cose che non siano state osservate dall’uomo, né dall’uomo pensate. Mi spiego, figli?
Un’altra osservazione che si fa allo spiritismo è quella che questi fenomeni non si possono ripetere a piacere. Per questo si dice che il fenomeno non è scientifico. E, cari figli e fratelli, proprio questa è la PROVA che questi fenomeni non avvengono in virtù dei vostri inconsci riuniti assieme; proprio questa è la “Prova” che non siete voi a produrre questi fenomeni, ma che un’altra personalità al di fuori di voi li produce, li dirige, li fa avvenire.
E con queste parole vi saluto.
Pace a voi.