La coscienza si costituisce

Kempis: Noi guardiamo questa coscienza dell’individuo, come essa vibra, “sente”, sussiste, esiste, noi vediamo che in effetti si costituisce perché da una espressione elementare passa ad una espressione complicata, complessa, ampliata. Ecco gli effetti quindi: che la coscienza dell’individuo, ai fini del “sentire”, si costituisce in “sentire” complessi. Ma se noi analizziamo tutta la serie, noi vediamo un “sentire” alla volta, dal più semplice al più complesso, che vibra successivamente.

Pensare a Dio nel modo giusto

Tutto È, figli; entro di voi è una sorgente di forza, di comprensione, di vitalità, di azione, che voi neppure lontanamente supponete. Cercate di attingere da voi stessi, da questa sorgente che è in voi per camminare. Non vendetevi ad altri, ultimi fra tutti a coloro che vi promettono una salvezza nell’aldilà. Voi soli, o meglio ciascuno di voi singolarmente, e solo e da solo può operare la propria salvezza. Nessuno può farlo per lui.

Non contemporaneità sul piano fisico degli individui con diverso grado di sentire

Questo video illustra come individui presenti nello stesso spazio-tempo sul piano fisico, non sono contemporanei se non hanno lo stesso grado di sentire.

Preghiera per la pace II

La pace sia con voi, con coloro che vi amano, con coloro che vi odiano. La pace sia con chi soffre, con chi combatte, con chi uccide, con chi è ucciso. La pace sia con tutti perché nell’intima tranquillità, nella pace dello Spirito, fiorisce nell’uomo la sua natura superiore. Dio è in lui, parla e lo solleva dalle miserie che l’illusoria percezione della realtà… La pace sia con tutti voi e nei vostri cuori e nelle vostre… menti… perché da voi si trasfonda nei vostri cari, nei vostri amici, a coloro che sono a voi vicini. La pace sia con tutte le creature. Date pace, date pace a tutti. Non temete, l’amore di Dio… è infinito. Pace a voi, pace a tutti! Pace a tutti!

Comprendere il vostro essere

Quando voi combattete ogni spirito di cristallizzazione, quando invocate il rinnovamento, figli, voi dovete, prima, cancellare dall’intimo vostro le ragioni che l’io e solo l’io, realmente sussistono ad ogni immobilità. Quando nella vita di ogni giorno voi, per pigrizia, per mancanza di volontà, per diffidenza, per amore al “quieta non movére”, rifiutate chi vi propone di agire in un senso o nell’altro, voi contribuite alla cristallizzazione che imprigiona gli uomini. Quando vi sentite diversi dagli altri, quando voi pensate di essere, voi, in posizione diversa dai vostri fratelli, quando credete di avere più meriti, di avere dei privilegi, voi contribuite realmente e fattivamente a creare la disparità fra gli uomini, a creare l’ineguaglianza.