30 maggio 1974 DALI: “Voi sapete con quanta gioia comunichiamo con voi. Quante cose avremmo da dirvi personalmente, perché vi seguiamo nella vostra vita di ogni giorno e vediamo le vostre incertezze, i timori, le frustrazioni, le delusioni. Ma, figli, voi dovete invece essere sicuri che l’uomo non è nato per essere infelice, che molteContinua a leggere “Il diritto di essere sereni”
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L’utilità di quanto vi diciamo
Dali: “Qualunque sapere che rimanga allo stato teorico è fine a se stesso; perciò l’utilità di quanto vi diciamo è determinata dalla misura in cui ciascun uomo traduce nel suo intimo – e da qui nella società -, quanto ha saputo.”
L’amore al prossimo ha una spiegazione logica
Dali: “L’amore al prossimo è qualcosa di più che un semplice precetto…è il raggiungimento dell’intima convinzione che in Realtà siamo un solo essere…”
Non confidate nell’uomo del destino
Dali: “L’uomo del destino è ciascuno di voi, o cari, perché ciascuno di voi, da solo, può essere l’artefice della serenità, della tranquillità, dell’equilibrio, della giustizia, del retto vivere ed operare della società. “
Ringraziamenti
AVVISO: Con questo brano conclusivo del “Pronto François” del 23-05-1982, vogliamo ringraziare i lettori di questo sito per il loro interesse nei messaggi dei Maestri e augurarvi una felice estate. La pubblicazione di nuovi articoli è temporaneamente sospesa per la pausa estiva, ma riprenderà a Settembre. Ricordiamo che le voci dei Maestri possono essere ascoltate (anche sotto l’ombrellone) tramite il podcast Cerchio Firenze 77 su Spotify. Un caro saluto a tutti voi!
Conosci te stesso II
Telefonata del 23 Maggio 1982 Domanda. – Volevo continuare l’argomento. Ho apprezzato moltissimo quest’ultima risposta così ampia e vorrei chiederti rispetto al conoscere se stessi, che è un po’ l’argomento di oggi: conoscere se stessi come sai, non basta volerlo, ci sono degli aspetti di noi che sono contraddittori rispetto a ciò che coscientemente viviamoContinua a leggere “Conosci te stesso II”
La scoperta del “sentire di coscienza”
“Sono molto commosso, quasi in lacrime, nel rivivere i singolari momenti in cui ho incontrato le Guide del Cerchio che ritengo mi abbiano salvato la vita”. Con queste toccanti parole Cesare Petrarchini si fa testimone del suo cammino interiore nel conoscere se stesso.
La morte è trasformazione
Telefonata del 23 Maggio 1982 Domanda. – Senti, François, l’altra volta tu accennavi all’argomento della morte e mi sembra che poi sia stato interrotto da una telefonata. Potresti continuare? François. – Certo, certo. Ecco, ora noi oggi abbiamo parlato della legge secondo la quale ogni essere amplia sempre di più la sua coscienza attraverso moltepliciContinua a leggere “La morte è trasformazione”
Il libero arbitrio
Telefonata del 23 Maggio 1982 Domanda. – Mi chiamo Antonella. Io vorrei chiederti qualcosa a proposito del libero arbitrio: può capitare nella vita di ognuno di trovarsi di fronte a delle scelte che possono cambiare totalmente il proprio modo di vivere. Ecco, io vorrei chiederti questo e cioè se pur arrivando ad un punto diContinua a leggere “Il libero arbitrio”
L’apparenza e la realtà
Testo di Fabio Finucci: “Queste brevi riflessioni sono consapevolezze personali maturate nel mio
vivere quotidiano attraverso il mio “conosci te stesso” e con l’aiuto degli
insegnamenti dei Maestri del Cerchio Firenze 77 che ci parlano da una
dimensione molto elevata e rivelano delle “verità” che da soli non avremmo
mai potuto raggiungere…E’ un viaggio nel mio interiore accompagnato dai Maestri del Cerchio, nella
speranza che queste mie riflessioni e consapevolezze possano dare qualche
imput ai lettori.”